Io faccio film

La pirateria non è libertà perché la pirateria danneggia chi fa i film. Non pensiamo solo alle grandi star o ai registi premiati o alle major, ma anche e soprattutto alle centinaia di migliaia di professionisti che concorrono alla realizzazione dei film: elettricisti, falegnami, truccatori e parrucchieri, sarti, fonici, stunt, montatori, autisti, segretari di edizione o produzione e via elencando. Insomma, il mestiere del cinema è il più delle volte lontano dai flash e dalle paillettes. Ed è su questa realtà, nascosta al grande pubblico ma indispensabile, che è nata la campagna IO FACCIO FILM.

Promossa da ANICA, FAPAV, MPA e UNIVIDEO, la campagna vuole tutelare l’industria audiovisiva nazionale (che conta 170.000 professionisti impiegati rappresentando un’importante risorsa culturale, economica e occupazionale per il nostro Paese) e con essa il patrimonio creativo italiano in collaborazione con ANEC, ANEM, LUISS Creative Business Center e di Open Sky Cinema, che distribuisce alle sale via satellite e attraverso la piattaforma on demand tutti gli spot realizzati. Gli ultimi tre della serie sono stati presentati ieri , 2 marzo, a Roma dedicati alle professioni del fonico, della stuntwoman e del produttore esecutivo. A raccontare il loro appassionante lavoro Cinzia Alchimede, Federica Della Martira e Enzo Sisti, protagonisti dei video.

Dal suo lancio alla 73/ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, la campagna IO FACCIO FILM ha raggiunto oltre 1.800.000 utenti su Facebook e totalizzato più di 1.700.000 visualizzazioni dei video. Visto il successo dell’iniziativa, la campagna IO FACCIO FILM , che gode del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo e dell’AGCOM – Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, è stata prolungata fino a fine giugno.

Per informazioni, per vedere tutti gli spot della campagna IO FACCIO FILM, visitate il sito iofacciofilm.it

— venerdì 3 marzo